The best way to predict the future is to create it.

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eFM


Siamo nati nel 2000, dall’incontro di un gruppo di professionisti affermati nei settori del Real Estate e del Facility Management, con lo scopo di fornire servizi a 360°: CONSULENZA ed OUTSOURCING per gli Immobili ed i Servizi Ausiliari.

Siamo una società di ingegneria gestionale, informatica, impiantistica e civile, leader nell’offerta di soluzioni integrate per la gestione immobiliare e punto di riferimento del settore per professionalità, esperienza e soluzioni innovative. Il successo raggiunto è frutto della nostra visione: ci obblighiamo a risultati di eccellenza condivisi con i Clienti.

Attraverso i nostri 200 esperti di Property Management, Facility Management, Asset management ed Energy Management, siamo in grado di fornire ai nostri Clienti una soluzione unica sul mercato che integra la Consulenza, Servizi di Ingegneria e Sistemi Informativi. Attualmente stiamo gestendo oltre 70 milioni di mq di Patrimonio Immobili di oltre 150 Aziende.

Lavoriamo con le principali Aziende leader nei loro mercati e che rappresentano l’intero settore del Real Estate: Costruttori, Proprietari Immobiliari, Corporate User, Service Provider: 7 delle prime 8 aziende italiane sono nostri Clienti.

La riduzione dei costi, l’aumento dei livelli dei servizi, la diminuzione dei rischi e l’aumento del valore patrimoniale sono gli obiettivi che ci poniamo in tutte le sue soluzioni che proponiamo in accordo con i nostri Clienti.

Siamo un’Azienda con una significativa esperienza internazionale e Partner di Associazioni che coprono centinaia di Paesi nel mondo.

Nel 2010 abbiamo vinto il Premio Nazionale Innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Premio Imprese x Innovazione di Confindustria per “la gestione illuminata e integrata dell’innovazione che attraverso il coinvolgimento creativo e motivato di tutto il personale, ha consolidato la propria posizione di leadership in Italia.

Nel 2013 il nostro General Manager, attuale CEO,  è stato riconosciuto Manager di Eccellenza 2013  da Manager Italia, CFMT e Confcommercio.

Nel 2014 abbiamo ottenuto il Premio Best Practice PA per la miglior gestione di Patrimoni Immobiliari Pubblici, da parte di Patrimoni PA net – il laboratorio Forum PA & Terotec.

Mostra Chi Siamo

Innovazione, Benessere e Sostenibilità.

L’innovazione è il cuore della nostra società e fulcro delle nostre soluzioni. Ogni giorno lavoriamo con un’incredibile energia fisica e morale per contribuire alla crescita dei nostri Clienti e al benessere delle persone che occupano i loro spazi.

Affianchiamo le Aziende per raggiungere gli obiettivi condivisi di benessere dei dipendenti, spazi di lavoro confortevoli, riduzione dei costi e creazione di valore patrimoniale.

Mostra Valori

Nella conduzione degli affari e delle nostre attività quotidiane, promuoviamo il massimo impegno etico e sociale attraverso l’adozione di chiari valori e principi di condotta. Tali valori e principi sono osservati e attuati da parte di ogni organo sociale, dai dipendenti, dai consulenti, dai collaboratori, dagli agenti e da tutti coloro che a qualsiasi titolo operano con eFM.

Ogni comportamento è dunque improntato alla trasparenza, lealtà, correttezza, integrità e al rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, così come previsto nel Codice Etico e nel Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D. Lgs. 231/2001, adottati con approvazione del Consiglio di Amministrazione della Società il 5 giugno 2015.”

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responsabilità solidale 3 Responsabilita solidale per Imprenditori e committenti in materia di appalti: cos’ è e come affrontarla.

Torna la piena e solidale responsabilità per gli imprenditori e committenti in materia di appalti di opere e di servizi, infatti con il decreto legge 17 marzo 2017 N.25 il Consiglio dei Ministri ha di fatto modificato l’art 29 della cosiddetta legge Biagi (decreto legislativo n.276 del 2003) che stabilisce che “In caso di appalto di opere o di servizi il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali ulteriori subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto. […]”.

Le due principali modifiche apportate dal recente decreto legge sono:

  • la piena e solidale responsabilità dell’imprenditore e committente verso il lavoratore e gli enti previdenziali indipendentemente dalla prioritaria rivalsa di questi ultimi sull’appaltatore e sull’eventuale subappaltatore
  • la soppressione dell’individuazione da parte dei contratti collettivi nazionali di metodi e procedure di controllo e di verifica per la regolarità complessiva degli appalti

Un rischio concreto a cui ogni azienda privata è esposta allorché commissioni la realizzazione di un’opera o richieda un qualsiasi servizio a un fornitore e quest’ultimo, o gli eventuali subfornitori, non adempiano al pagamento dei lavoratori impiegati nell’esecuzione di quella prestazione. Il committente, in questo caso, potrà essere chiamato, anche in via prioritaria, a pagare le retribuzioni del personale, compreso il TFR,  i contributi INPS, INAIL e le Casse previdenziali. Quindi una forte esposizione, senza che la norma preveda la possibilità da parte del committente di effettuare controlli e verifiche che, allo stato di fatto, sono riservati ai soli organi ispettivi.

Tuttavia per diminuire il rischio di incorrere nella responsabilità solidale, le imprese committenti hanno la possibilità di normare nel contratto di appalto l’esecuzione di controlli e di verifiche e le modalità di esecuzione, potendo prevedere anche la possibilità di espromissione o la sospensione dei pagamenti pattuiti in caso di accertata irregolarità.

E’ necessario pertanto che il committente abbia piena contezza del numero dei lavoratori e del pagamento da parte dell’appaltatore e del subappaltatore delle retribuzione e dei contributi previdenziali. A tal fine si suggerisce nel contratto di appalto di inserite clausole che richiedono all’appaltatore di inviare periodicamente:

  • il DURC, (per avere trasparenza sui contributi previdenziali versati)
  • la copia del libro unico del lavoro (LUL) dell’Impresa o in alternativa l’elenco timbrato e firmato dal Datore di Lavoro dei lavoratori assunti  (per conoscere l’esatto numero dei dipendenti)
  • le buste paga firmate dai dipendenti attestanti il pagamento durante il periodo di riferimento dell’appalto, (per avere conferma del pagamento delle retribuzioni).
  • le fatture quietanzate dei fornitori e dei subappaltatori per le parti di competenza e per la quota parte dei lavori in capo alle mandanti (per prevenire il caso di appaltatori inadempienti verso i subappalti)

In questo modo il committente, in caso di mancato pagamento dell’appaltatore o subappaltatore nei confronti dei loro lavoratori, potrà decurtare tali importi a quelli dovuti sulla base dello stato di avanzamento dei lavori.

Tutto ciò seppur semplice da un punto di vista contrattuale, potrebbe risultare complesso nella fase gestionale, specie in appalti di dimensioni significative, per questo abbiamo sviluppato una soluzione in grado di gestire l’intero processo. Con il nostro “Vendor Compliance”, già in uso presso importanti multinazionali, è possibile infatti governare efficacemente i fornitori e i rischi, a essi connessi, grazie ai moduli:

  • Gestione maestranze
  • Gestione contratti
  • Pianificazione adempimenti
  • Vendor dashboard
  • Controllo appaltatori

Sarà possibile quindi vincolare il benestare dei pagamenti ad una serie di elementi tra cui anche la regolarità dei pagamenti.

Se vuoi avere maggiori informazioni contattaci.


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